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È trascorso un anno dal crollo del controsoffitto che ha causato la chiusura del Teatro Carani e nulla ancora si è mosso per la riapertura dello stesso: nessuno spettacolo, eventi ospitati in sale inadatte, persino le bacheche del teatro pubblicizzano iniziative che si terranno in altri luoghi. Oltre a questo, il 18 giugno scorso, il crollo di parte di un cornicione ha causato la transennatura del marciapiede su viale XX settembre ed ora non è possibile né entrare, né passare a fianco del teatro. Il Comitato “Salviamo il Teatro Carani” esprime profondo rammarico per il totale disinteresse in cui è caduto il teatro cittadino, simbolo della cultura e centro di aggregazione di una città che, rinnegando ora il proprio passato in un presente decadente, ipoteca tristemente anche il proprio futuro. Il Sindaco ci ripete che sta cercando soluzioni per la riapertura, ma per ora vediamo solo le transenne; la proprietà, tanto solerte a vantare diritti, finge di non vedere i propri doveri e non mette in sicurezza, nemmeno sul lato esterno, l’immobile, privando così la città di un passaggio pubblico. Ci siamo posti come facilitatori del colloquio tra le parti, abbiamo coinvolto artisti, attori, personalità, gente comune in una campagna di sensibilizzazione senza precedenti, abbiamo elaborato progetti per la gestione e per un ampliamento dell’utilizzo della struttura, abbiamo accantierato eventi di raccolta fondi che attendono solo il “via” dalle parti: ora, abbiamo però la sensazione che la riapertura del teatro non sia ciò a cui amministrazione cittadina e proprietà stanno lavorando.

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