CS 14 del 13/11/15

Durante l’incontro avuto con il Sindaco Pistoni dello scorso 24 settembre ci era stato garantito l’invio, in 20 giorni al massimo, del preventivo finale delle opere da eseguire per la riapertura,e fu lo stesso Primo Cittadino a specificare che la trattativa tra la proprietà del Teatro Carani e l’Amministrazione Comunale era in fase avanzata con le parti impegnate a definire un nuovo contratto di locazione con una precisa suddivisione delle spese di ripristino, un nuovo canone e spese tributarie a carico della proprietà dell’immobile.

Sulla base di queste informazioni il Comitato era fiducioso e ottimista sul raggiungimento dell’obiettivo, la riapertura del Teatro Carani, ma ad oggi registriamo che nulla di quanto ci era stato promesso ci è stato inviato e che non vi sono comunicazioni ufficiali sull’apertura del teatro.

Al fine di ricevere le risposte utili ad informare i tanti cittadini che prima attraverso il gruppo facebook, poi con il comitato, si sono interessati alla causa del Teatro Carani chiediamo un incontro con i principali attori, la proprietà e l’Amministrazione comunale possibilmente congiunto.

Il Comitato Salviamo il Teatro Carani, ci teniamo a ricordarlo, si è costituito per aiutare la città a riavere aperto lo storico teatro, simbolo di Sassuolo, e ci siamo impegnati a creare eventi e iniziative necessarie al fine di realizzare il nostro obbiettivo, iniziative, una volta chiari i costi di ripristino, possono essere utili anche per la raccolta fondi ma che ora sono ferme al palo, in attesa di risposte e chiarimenti.

Ad oggi, purtroppo, l’unica cosa che vediamo è il teatro chiuso e un contratto di locazione disdetto.

CS 13

È trascorso un anno dal crollo del controsoffitto che ha causato la chiusura del Teatro Carani e nulla ancora si è mosso per la riapertura dello stesso: nessuno spettacolo, eventi ospitati in sale inadatte, persino le bacheche del teatro pubblicizzano iniziative che si terranno in altri luoghi. Oltre a questo, il 18 giugno scorso, il crollo di parte di un cornicione ha causato la transennatura del marciapiede su viale XX settembre ed ora non è possibile né entrare, né passare a fianco del teatro. Il Comitato “Salviamo il Teatro Carani” esprime profondo rammarico per il totale disinteresse in cui è caduto il teatro cittadino, simbolo della cultura e centro di aggregazione di una città che, rinnegando ora il proprio passato in un presente decadente, ipoteca tristemente anche il proprio futuro. Il Sindaco ci ripete che sta cercando soluzioni per la riapertura, ma per ora vediamo solo le transenne; la proprietà, tanto solerte a vantare diritti, finge di non vedere i propri doveri e non mette in sicurezza, nemmeno sul lato esterno, l’immobile, privando così la città di un passaggio pubblico. Ci siamo posti come facilitatori del colloquio tra le parti, abbiamo coinvolto artisti, attori, personalità, gente comune in una campagna di sensibilizzazione senza precedenti, abbiamo elaborato progetti per la gestione e per un ampliamento dell’utilizzo della struttura, abbiamo accantierato eventi di raccolta fondi che attendono solo il “via” dalle parti: ora, abbiamo però la sensazione che la riapertura del teatro non sia ciò a cui amministrazione cittadina e proprietà stanno lavorando.