cs 16

Abbiamo appreso dai media della richiesta, da parte dell’Amministrazione Comunale di Sassuolo, di un contributo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena di 165mila euro per finanziare una serie di iniziative che si terranno il prossimo mese di giugno e luglio tra cui il concerto in occasione della Festa della Repubblica, gli incontri con l’autore di Villa Giacobazzzi e quelli da inserire nel calendario delle Fiere d’Ottobre, oltre alla rassegna di cinema estivo al Parco Vistarino, la rassegna concertistica di Note d’Estate e un altro evento, inedito, dedicato alla canzone napoletana.
Riteniamo strategico il rapporto tra il Comune di Sassuolo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che cogliamo l’occasione per ringraziare per il sostegno alle attività culturali cittadine ma ci chiediamo come mai non sia stata coinvolta per ridare alla città lo storico teatro, il Carani.
Ci chiediamo perché, nell’ottobre 2014, la Giunta non fece richiesta alla Fondazione per ripristinare il danno al controsoffitto, stimato in 100mila euro circa, permettendo così al Teatro Carani di essere ancora aperto onorando il contratto d’affitto che vedeva il Comune di Sassuolo responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria.
Notiamo come il Teatro Carani non sia più nei programmi di questa Giunta, ce ne dispiaciamo ma continuiamo nel nostro lavoro con l’obiettivo di rivedere il Teatro Carani aperto.

cs 15

Il silenzio che grava intorno al Teatro Carani, oltre che dimostrare il disinteresse di proprietà ed amministrazione sulla faccenda, non può che alimentare le preoccupazioni del nostro Comitato e di molti cittadini sassolesi.

Si teme infatti che la proprietà voglia, in alternativa alla vendita dell’immobile, il cambio destinazione d’uso per poter realizzare spazi commerciali e/o appartamenti.
Intanto i crolli dei mesi scorsi, di fatto, rafforzano questa ipotesi, perché dopo un po’ di tempo in cui la struttura verserà in stato d’abbandono, l’amministrazione potrebbe concedere il cambio destinazione d’uso, pur di “riqualificare” la zona come accaduto con altri locali da spettacolo, seppur di minore valore storico e artistico, come il Poker o il Goya oppure come l’apertura di un nuovo supermercato al Diamante sia stato inserito in un progetto di riqualificazione urbanistica.
Il Comitato si oppone fermamente ad ogni eventuale cambio di destinazione d’uso del Teatro Carani.
Chiediamo pertanto all’amministrazione di rompere questo silenzio e confermare, con parole chiare ed inequivocabili, che non verranno modificati gli strumenti urbanistici per favorire la scomparsa del teatro storico cittadino ma, anzi, che si sta proseguendo per una soluzione di riapertura.
Anche a seguito delle dichiarazioni dell’Assessore alla Cultura Pigoni, le ultime durante la riunione della Consulta per la Cultura, che parlano di prossima stagione teatrale siamo interessati a sapere quale sarà il contenitore atto ad ospitarla.
Il nostro Comitato non intende cedere e continuerà a mantenere alta l’attenzione sul Teatro Carani, gioiello liberty e anima della cultura cittadina, ed è pronto a contrastare con ogni mezzo civile e democratico ogni tentativo di vedersi sottrarre quanto stiamo difendendo. Nelle prossime settimane infatti se dall’Amministrazione non arriveranno parole chiare sul futuro del Carani convocheremo i soci e i cittadini interessati per concordare le future mosse.

cs 2 del 17/04/15

Il comitato “Salviamo il Teatro Carani” nulla ha a che fare con la politica ma nasce unicamente dall’impegno e dalla passione di cittadini sassolesi che non si rassegnano a vedere chiuso il Teatro Carani.

Ogni altra ipotesi di altri teatri e contenitori culturali cittadini è positiva per arricchire l’offerta culturale cittadina ma non può essere, per noi, alternativa alla riapertura del Teatro Carani.

Un bene prezioso, dal punto di vista artistico-culturale come il Teatro Carani non può essere oggetto e materia di scontro politico o boutade di questo o quel politico locale, il nostro auspicio è che l’Amministrazione, la politica e tutta la società sassolese remino in un’unica direzione che è quella di riaprire il Teatro Carani.

LF/Comitato Salviamo il Teatro Carani

CS 14 del 13/11/15

Durante l’incontro avuto con il Sindaco Pistoni dello scorso 24 settembre ci era stato garantito l’invio, in 20 giorni al massimo, del preventivo finale delle opere da eseguire per la riapertura,e fu lo stesso Primo Cittadino a specificare che la trattativa tra la proprietà del Teatro Carani e l’Amministrazione Comunale era in fase avanzata con le parti impegnate a definire un nuovo contratto di locazione con una precisa suddivisione delle spese di ripristino, un nuovo canone e spese tributarie a carico della proprietà dell’immobile.

Sulla base di queste informazioni il Comitato era fiducioso e ottimista sul raggiungimento dell’obiettivo, la riapertura del Teatro Carani, ma ad oggi registriamo che nulla di quanto ci era stato promesso ci è stato inviato e che non vi sono comunicazioni ufficiali sull’apertura del teatro.

Al fine di ricevere le risposte utili ad informare i tanti cittadini che prima attraverso il gruppo facebook, poi con il comitato, si sono interessati alla causa del Teatro Carani chiediamo un incontro con i principali attori, la proprietà e l’Amministrazione comunale possibilmente congiunto.

Il Comitato Salviamo il Teatro Carani, ci teniamo a ricordarlo, si è costituito per aiutare la città a riavere aperto lo storico teatro, simbolo di Sassuolo, e ci siamo impegnati a creare eventi e iniziative necessarie al fine di realizzare il nostro obbiettivo, iniziative, una volta chiari i costi di ripristino, possono essere utili anche per la raccolta fondi ma che ora sono ferme al palo, in attesa di risposte e chiarimenti.

Ad oggi, purtroppo, l’unica cosa che vediamo è il teatro chiuso e un contratto di locazione disdetto.

CS 13

È trascorso un anno dal crollo del controsoffitto che ha causato la chiusura del Teatro Carani e nulla ancora si è mosso per la riapertura dello stesso: nessuno spettacolo, eventi ospitati in sale inadatte, persino le bacheche del teatro pubblicizzano iniziative che si terranno in altri luoghi. Oltre a questo, il 18 giugno scorso, il crollo di parte di un cornicione ha causato la transennatura del marciapiede su viale XX settembre ed ora non è possibile né entrare, né passare a fianco del teatro. Il Comitato “Salviamo il Teatro Carani” esprime profondo rammarico per il totale disinteresse in cui è caduto il teatro cittadino, simbolo della cultura e centro di aggregazione di una città che, rinnegando ora il proprio passato in un presente decadente, ipoteca tristemente anche il proprio futuro. Il Sindaco ci ripete che sta cercando soluzioni per la riapertura, ma per ora vediamo solo le transenne; la proprietà, tanto solerte a vantare diritti, finge di non vedere i propri doveri e non mette in sicurezza, nemmeno sul lato esterno, l’immobile, privando così la città di un passaggio pubblico. Ci siamo posti come facilitatori del colloquio tra le parti, abbiamo coinvolto artisti, attori, personalità, gente comune in una campagna di sensibilizzazione senza precedenti, abbiamo elaborato progetti per la gestione e per un ampliamento dell’utilizzo della struttura, abbiamo accantierato eventi di raccolta fondi che attendono solo il “via” dalle parti: ora, abbiamo però la sensazione che la riapertura del teatro non sia ciò a cui amministrazione cittadina e proprietà stanno lavorando.

CS 12 del 1/10/2015

Si è svolto nel pomeriggio di giovedì 24 l’incontro tra il Sindaco e il Comitato “Salviamo il Teatro Carani” già programmato dopo il crollo del cornicione su viale XX settembre, ma rimandato per impegni sopraggiunti.
Nel corso dell’incontro il Sindaco ha confermato la volontà dell’amministrazione ad addivenire ad una soluzione che preveda la riapertura del teatro, con o senza acquisto dell’immobile, seppur appare impossibile ad oggi quantificarne i tempi; visti i lavori che dovranno essere effettuati, per parte privata o per parte pubblica se si concretizzerà l’acquisto o altro accordo che preveda ciò, tali tempi non potranno comunque essere inferiori ad un paio d’anni. Per una corretta quantificazione dei lavori sono in corso valutazioni da parte della proprietà e del Comune stesso, tramite incontri congiunti, che stanno redigendo un computo metrico estimativo delle opere necessarie alla riapertura.Il computo verrà consegnato entro circa venti giorni.
Qualora i tempi si rivelino eccessivamente prolungati, la Giunta non esclude soluzioni alternative per riproporre l’offerta teatrale in città. Il Comitato raccomanda fortemente che qualsiasi soluzione abbia carattere temporaneo e serva a tamponare l’emergenza e non ad allontanare la funzionalità di un teatro storico cittadino.
Il Sindaco ha inoltre confermato che non sono ancora stati tolti i fondi stanziati a bilancio per l’anno in corso e che la classificazione urbanistica dell’immobile non prevede altre soluzioni, quali la destinazione commerciale o residenziale. Il Comitato infatti, nel vedere immutato il transennamento sul lato di viale XX settembre, ha espresso preoccupazione per il cosiddetto “effetto Goya”, dove un immobile è stato abbandonato al degrado per ottenerne il cambio destinazione d’uso.
Il Sindaco si è dichiarato ancora una volta disponibile alla ricerca di un accordo con la proprietà rivolto all’acquisto o al diritto d’uso della struttura, anche diversa da quelle finora proposte, purché percorribile dal Comune di Sassuolo.
Il Comitato considera buone le notizie ricevute ed auspica che il percorso intrapreso non s’interrompa ma prosegua senza intoppi e rallentamenti, su cui certamente s’impegna a vigilare.

CS 11 DEL 17/09/2015

Mentre tutti i teatri stanno riaprendo in vista della nuova stagione, a Sassuolo, che resta ovviamente esclusa da questa attività, riprendono i lavori del Comitato “Salviamo il Teatro Carani”.
Dopo il raduno di giugno, in cui ci si è confrontati sulla progettazione delle future iniziative e sulle linee da seguire per facilitare l’incontro tra Comune e proprietà del l’immobile, il Comitato sta cercando di incontrare le parti per verificare gli sviluppi in merito alle reciproche posizioni.

A tal proposito, fa sapere che l’incontro col Sindaco avverrà il 24 settembre prossimo, mentre è ancora da definire quello con la proprietà.
Nel corso dell’estate è avvenuto anche il crollo di parte del cornicione col conseguente transennamento dell’antistante marciapiede, sulla cui messa in sicurezza e riparazione pare che ancora nulla sia stato eseguito.
Il Comitato auspica inoltre una risoluzione del problema “amianto”, tramite l’adesione da parte del proprietario dell’immobile al bando regionale che stanzia fondi fino a 200.000 euro per la rimozione dalle coperture.
Questo sarebbe un ottimo segnale d’interesse a mantenere e far riaprire il teatro in città.

CS n.10 de4l 1/7/2015

A seguito delle recenti dichiarazioni di alcuni esponenti politici locali, riprese dalla stampa, che ventilavano l’ipotesi di un teatro di distretto, con “esperimenti” già in atto verso il teatro Astoria di Fiorano Modenese, il Comitato Salviamo il Teatro Carani esprime la propria contrarietà all’ipotesi di un teatro di comprensorio che superi definitivamente il teatro a Sassuolo, congelando – di fatto – la riapertura del Teatro Carani, finalità unica con la quale è nato il nostro comitato.

Siamo fiduciosi che, coerentemente con quanto dichiarato dal Sindaco Pistoni, l’obiettivo unico, al netto di altre dichiarazioni provenienti dal mondo politico locale (Politeama, teatro di Distretto, teatro tenda, etc…), dell’Amministrazione Comunale sia quello di riaprire il Teatro Carani e in attesa di un prossimo incontro chiediamo se ci sono stati ripensamenti da parte del Sindaco o dell’Assessore competente, di fare chiarezza su un’ipotesi, il teatro di distretto, che ci auguriamo venga subito accantonata. Il comitato Salviamo il Teatro Carani è nato e resta impegnato unicamente per la riapertura del Teatro Carani.

Comitato Salviamo il Teatro Carani

CS N.9 DEL 26/06/2015

In un ambiente rilassato e informale si è svolta l’ultima riunione del comitato Salviamo il Teatro Carani. Molti i presenti, tanti gli interventi e le idee. Il comitato ha deciso di chiedere un ulteriore incontro con la giunta di Sassuolo al fine di chiarire ufficialmente riguardo al mantenimento delle somme storicamente destinate all’affitto ed alla gestione del Teatro Carani, richiesta già effettuata e alla quale ancora non abbiamo avuto risposta. Si ritiene infatti necessario capire in che termini questa cifra resterà disponibile, al fine di poter intraprendere nuove strade e strategie per restituire alla città di Sassuolo, nel minor tempo possibile, il teatro cittadino.

CS 8 DEL 18/06/2015.

Nella mattinata di oggi, giovedì 18 Giugno,una parte del cornicione del Teatro Carani adiacente a Viale XX Settembre si è staccato dallo stabile, cadendo sul marciapiede. Al momento non si registrano danni a cose o persone. Siamo in attesa di ulteriori notizie in merito.

Il Comitato esprime tutta la sua preoccupazione e si augura di ricevere presto risposte in merito atte a trovare al più presto una soluzione per il ripristino del Teatro Carani.